Quando si entra in una boutique, non ci facciamo troppe domande. Vediamo una camicia, la proviamo in camerino, se ci piace l’acquistiamo, altrimenti la lasciamo al negozio. Non indaghiamo quasi mai su chi ha eseguito lo studio di un particolare tessuto o disegno, è difficile fare un passo indietro quando siamo davanti al risultato finale, soprattutto se non siamo grandi esperti di moda. Ma oggi mi sono chiesta, da dove nascono le idee?Come si fa ad inventare qualcosa di nuovo in questo settore, dove ormai è già stato visto quasi tutto? Ci sono ancora materiali nuovi da sperimentare e fantasie da creare? Per dare risposta alle mie domande, sono andata ad intervistare il Sig. Alfio ,dell’Alfa Design che ha sede ad Albino in provincia di Bergamo, designer di camiceria da uomo.

Alfio lavora nella moda da tanti anni in Italia e ha fatto anche esperienza in India , attualmente collabora con grandi aziende europee ed internazionali. Mi ha svelato dei segreti davvero interessanti, innanzitutto i creatori di moda prendono spunto dalle società di tendenza o bureaux de style, tra i nomi importanti troviamo Peclers e Nelly Rody, che ogni nuova stagione, pubblicano una quindicina di quaderni suddivisi per sezioni: colori, materiali, moda femminile o maschile e sono capaci di identificare le tendenze future. Queste società basano il loro lavoro sullo studio approfondito dell’evoluzione delle tendenze, tramite l’osservazione delle correnti socioculturali e il comportamento dei consumatori. Inoltre, nel caso di Alfio, la ricerca di nuove idee e concetti viene effettuata anche analizzando raccolte storiche di disegni per tessuti da camiceria, mi ha spiegato che il suo archivio è piuttosto recente, ma ne esistono alcuni di più antichi, addirittura risalenti al 1900 o anche precedenti e sono molto preziosi. Ma basta davvero consultare un quaderno per diventare dei creativi? Assolutamente no, questi possono solo essere d’aiuto come spunto per sviluppare nuove idee. Non si può rimanere chiusi in ufficio se si ha bisogno di stimolare la mente, bisogna essere in possesso di un grande spirito di osservazione e saper cogliere il dettaglio in tutto quello che ci circonda, durante un lungo viaggio, una passeggiata o una visita ad un mercatino dell’usato, dove è possibile trovare anche qualche libro che contiene raccolte di tessuti, da cui possono nascere spunti interessanti. Alfio mi ha mostrato alcuni dei suoi meravigliosi lavori e mi ha spiegato cosa sono i cad, campioni di stampa che simulano il tessuto, realizzati su carta, con particolari software dedicati, per avere un’ anteprima di come verrà realizzata la trama richiesta dal cliente. Lo ringrazio per avermi insegnato qualcosa in più sulla ricerca dei tessuti e per avermi fatto riflettere sull’importanza del design italiano che resta sinonimo di stile ed eccellenza nel Mondo.

-Cristina-

Alfio Barella, designer

 

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