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RISTORANTE IMPERIALINO

Voglio trasportarvi nella magica atmosfera del Ristorante Imperialino, situato in Via Regina, 24/26 a Moltrasio in provincia di Como, dove tutto è possibile e grandi amori possono sbocciare a lume di candela in una sera d’estate.

Lo staff gentile e professionale mi ha accolta come fossi una vera principessa. Sul bordo della lussuosa piscina che si affaccia direttamente sullo splendido panorama del Lago di Como ho potuto degustare degli ottimi aperitivi olfattivi creati dalla fantasia del Barman Manager Kevin e dal suo collaboratore Federico.

Kevin Botte mi ha spiegato che i nomi dei suoi originali cocktails s’ispirano ai venti che soffiano sul lago. Ogni corrente porta nell’aria profumi nuovi che vengono catturati e riprodotti nei drinks. Fragranze fresche come il bergamotto, il mandarino e tante altre vengono mischiate nei cocktails, coinvolgendo completamente i cinque sensi.

Sono rimasta estasiata guardando il tramonto calare su di me, i colori caldi nel cielo bruciavano e si confondevano con quelli freddi del lago. Uno spettacolo mozzafiato che non poteva lasciarmi indifferente e così mi sono innamorata del Ristorante Imperialino. Dopo l’aperitivo in piscina mi sono recata al mio tavolo, dove mi aspettava una meravigliosa sorpresa! L’eccezionale team condotto da Umberto Butti, General Manager Grand Hotel Imperiale & Resort, ha voluto stupirmi regalandomi l’emozione di farmi accomodare sotto il tempietto di marmo.

Le candele illuminavano  la postazione più esclusiva del locale che viene riservata per occasioni importanti: come anniversari, proposte di matrimonio o compleanni, mentre quella sera era solo per me. L’atmosfera romantica del ristorante e la vista suggestiva mi hanno rapita. La cucina è curata dallo Chef Stefano Visini, coordinatore gastronomico e dall’Executive Chef Ferdinando Romano che gentilmente sono venuti a salutarmi per spiegarmi la filosofia delle ricette. Dietro alle portate gourmet proposte al Ristorante Imperialino c’è una continua ricerca e sperimentazione.

Fusillone Integrale, fave, stracciatella, bottarga di lago, limone canarone

 

I piatti sono equilibrati, dove il gusto di ogni semplice ingrediente viene esaltato rendendo omaggio all’alta cucina italiana. Pochi elementi ben amalgamati regalano al palato nuove esperienze gustative, legate ai sapori mediterranei. L’altissima attenzione per la materia prima, il rispetto della stagionalità dei prodotti e la maestria dello staff conferiscono a questo luogo affascinante il merito di essere presente  sulla Guida Michelin.

Piccione, camomilla, biete, zincarlin

Gianduia, pralinato alla nocciola, albicocca

 

Per introdurre la cena è stato servito un delizioso entreè e a seguire come antipasto ho assaggiato un impareggiabile gambero rosso di Mazara del Vallo con ciliegia, datterino, infuso di mandorle e mandarino.

Come primo piatto ho optato per i bottoni di pasta fresca al pesto, alici, patate, fagiolini, pinoli tostati e per un attimo è stato come respirare la brezza marina della mia amata Liguria.

Come seconda portata ho deciso di gustare un piatto speciale, che mi ha davvero entusiasmata: rana pescatrice alla puttanesca! Strepitosa!

La cena è stata accompagnata dal Greco di Tufo della cantina Feudi di San Gregorio, vino bianco proveniente dai vigneti situati nel comune di Sorbo Serpico, nel meraviglioso paesaggio irpino. E’ prodotto interamente con uve Greco, raccolte e selezionate esclusivamente a mano. Tutti i vini presenti sulla carta del Ristorante Imperialino sono di origine italiana.

Chi legge i miei articoli sa bene che sono molto golosa e per terminare non poteva assolutamente mancare un dolce davvero particolare, consigliato personalmente e ideato dallo Chef Stefano Visini. La Bricolla, bavarese al gusto di caffè, riso e latte affumicato, caramello salato che vuole rappresentare un sacco di iuta spesso utilizzato dai contrabbandieri del Lago di Como per trasportare dalla Svizzera alcuni prodotti come: zucchero, cioccolato, caffè e sigarette.

Mi sono particolarmente emozionata leggendo negli occhi di tutto il team la passione per il lavoro ed il grandissimo entusiasmo con cui lo svolgono quotidianamente. Al Ristorante Imperialino si vivono momenti unici, dove il tempo si ferma e parlano solo l’ottima cucina e l’indescrivibile panorama. Ogni ospite al Ristorante Imperialino viene coccolato come se fosse a casa e può gustare ricette semplici e genuine, rivisitate con originalità e concretezza.

 

–   CRISTINA  –

 

Lo Chef Stefano Visini, Mauro Parravicini, Oreste Piacentini

 

RISTORANTE IMPERIALINO

Ringrazio tutto lo staff per la gentile accoglienza:

Umbero Butti – General Manager Grand Hotel Imperiale & Resort

Lo Chef Stefano Visini – Coordinatore gastronomico

Lo Chef Ferdinando Romano – Executive Chef Ristorante Imperialino

Mauro Parravicini –Primo maìtre Ristorante Imperialino

Oreste Piacentini – Secondo  maìtre Ristorante Imperialino

Kevin Botte – Barman Bar La Vela

Rosalba Gagliardi – Maketing & Communication

 

 

 

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THE ROOF

Dopo l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, Milano riparte alla grande con l’apertura del THE ROOF. Una magnifica terrazza che si affaccia sui tetti della città con una vista panoramica a 360 gradi. Le bellezze meneghine incantano la vista: come la Cattedrale del Duomo con le sue guglie, la Galleria Vittorio Emanuele, il Teatro alla Scala, l’imponente Torre Velasca, lo Skyline di Citylife, lo storico Corso di Porta Romana e altri scorci inaspettati. Dallo stile metropolitano che ricorda i locali di tendenza di New York, stupisce con la sua eleganza e modernità.

L’ultimo piano dell’Hotel Dei Cavalieri, in Piazza Missori 1, cambia look e si trasforma nella location più esclusiva del capoluogo lombardo, dove food & design s’intrecciano.

Giochi di specchi, trasparenze e riflessi creano un’atmosfera futuristica e sofisticata. Il palazzo storico fu costruito dall’architetto Enrico Lancia con la partecipazione di Giò Ponti. The Roof Milano promette grandi notti d’estate con musica dal vivo e con DJ Set.

Dalla colazione, al business lunch, fino ad un aperitivo al tramonto per arrivare ad una cena divertente.

Il cuore della terrazza è la cucina curata dallo Chef Paolo Scaccabarozzi, che arriva da un’importante esperienza professionale nel famoso ristorante Arya presso l’Hotel The Square Milano Duomo. Svolge il suo lavoro da più di vent’anni, ha perfezionato la sua passione per l’alta ristorazione viaggiando per il mondo, si definisce serio e ambizioso. Lo Chef è sempre in grado di stupire , un vero leader in cucina, capace di trasmettere il suo entusiasmo a tutto il team. Scaccabarozzi ha imparato l’arte culinaria anche affiancandosi a famosi maestri come lo Chef Gualtiero Marchesi e Michel Bras.

Lo Chef Paolo Scaccabarozzi

I piatti proposti al The Roof sono tipicamente italiani, basati su prodotti stagionali di altissima qualità. La semplicità delle portate soddisfa i palati più esigenti, bastano pochi elementi sapientemente amalgamati per creare ricette dal gusto indimenticabile.

Orecchiette con broccoletti, acciughe, peperoncino e pane abbrustolito

Cube roll con patate fondenti e biete rosse

Dovevo assolutamente provare questo nuovo locale, così ho prenotato una splendida cena romantica. Lo spettacolo del tramonto che ha colorato di fuoco il cielo di Milano e il lume delle candele disposte sui tavoli hanno reso unici i miei momenti di relax al The Roof.

Ho gustato uno squisito risotto carnaroli riserva San Massimo alla milanese e a seguire con tenerissimo filetto di manzo con spinaci saltati.

Il dolce non deve mai mancare e ho optato per un tradizionale tiramisù artigianale.

Le portate sono semplici per garantire sempre un servizio puntuale, ma lo standard qualitativo è elevatissimo. Dopo cena mi sono intrattenuta per un drink e l’ascolto di tanta buona musica. Con l’apertura del The Roof le mie serate estive in città, non saranno più le stesse!

– CRISTINA –

 

THE ROOF MILANO – c/o Hotel dei Cavalieri  – Piazza Giuseppe Missori, 1 (MI)

 

 

 

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EL CARNICERO

Finalmente dopo due mesi di quarantena a causa del Covid-19 possiamo tornare a cenare nei nostri ristoranti preferiti. Durante una delle mie prime uscite dopo l’emergenza sanitaria, ho deciso di provare le specialità di carne a El Carnicero in corso Garibaldi, 108 a Milano. Situato vicino a Corso Como, una delle vie più dinamiche della città, ha attirato fin da subito molte persone appena terminato il periodo d’isolamento obbligatorio. La gente ha voglia di tornare a vivere e socializzare senza paura, ovviamente con le dovute precauzioni.

Il primo ristorante della catena nasce nel 2013 in via Spartaco a Milano, dopo di che il gruppo decide di aprirne un altro sulla splendida isola di Ibiza e nel 2017 nasce la magica location di Corso Garibaldi. El Carnicero, griglieria internazionale con impronta argentina, è un punto di riferimento per gli amanti della carne, grazie all’accurata selezione dei migliori tagli a livello mondiale.

 

Il ristorante è adatto sia a cene formali che con amici. Il team è attentissimo ad ogni tipo di clientela, sono presenti piatti anche gluten free ed è a disposizione una lista degli allergeni da mostrare a chi è celiaco o allergico. I vegetariani possono soddisfare i loro gusti con grigliate a base di verdure. Indimenticabili gli sfiziosi antipasti che offre El Carnicero, come l’immancabile prosciutto Patanegra, tagliato al coltello da mani esperte direttamente davanti al clienti.

Inoltre nel menù sono presenti tre ricette a base di pesce per chi volesse variare. Appena ho varcato la soglia di questo luogo sono rimasta affascinata dall’atmosfera suggestiva e affascinante che evoca meravigliosi paesi latini. L’arredamento rustico è stato curato dal famoso architetto Andrea Langhi su suggerimenti di Maximiliano D’Andrea, uno dei soci del ristorante che ha un gusto innato nell’allestire i locali. Il design interno reinterpreta caratteristiche e stati d’animo del calore di luoghi lontani, un viaggio dalla Spagna all’Argentina.

Mi sono accomodata al mio posto mentre venivano serviti appetitosi piatti di carne, cucinati su una spettacolare griglia a vista e il mio appetito cresceva sempre di più. Attraverso le grandi vetrate aperte del ristorante, potevo osservare emozionata finalmente la movida milanese riprendere vita.

Il personale gentile, puntuale , munito di mascherina portava agli altri tavoli ben distanziati piatti di altissimo livello come: costate, filetti e costolette accompagnati da vini e altre specialità argentine.

 

Per la mia fantastica cena ho scelto delle portate che hanno assolutamente deliziato il mio palato di vera intenditrice di carne. Come antipasto ho gustato due stuzzicanti tipi d’empanada de carne ovvero due panzerotti, uno con ripieno di manzo e l’altro con ripieno di pollo.

A seguire ho mangiato un tenerissimo lomo, filetto di manzo argentino da 330 grammi accompagnato dalle dorate papas chips, patate fritte sottili fatte in casa. L’altra persona che era con me ha optato per un succulento taglio intercostale di black angus americano, l’entrana.  La cena è stata accompagnata dal Malbec 2017 Callejòn del Crimen, un vino rosso argentino dal colore rosso rubino e intenso, con delicati riflessi porpora. Piccoli frutti a bacca rossa danno il via all’olfattiva, richiamando le ciliegie e le more, poi seguite da note di pepe nero e di cioccolato.

Ormai i miei lettori sanno perfettamente che sono golosissima! Quindi per concludere non poteva assolutamente mancare un dolce tipico della tradizione argentina: panqueque dulce de leche! Una crepe ripiena di latte.

Dopo questi piacevoli momenti a tavola, mi sono concessa una romantica passeggiata sotto le stelle di Milano! Ringrazio tutto lo staff del Ristorante El Carnicero per la splendida accoglienza, in particolare il Direttore Gianfranco Grussu, che ogni giorno lavora con impegno e professionalità per regalare agli ospiti istanti da ricordare.

– CRISTINA  –

Per informazioni e prenotazioni

El Carnicero – Corso Garibaldi 108 20121 Milano (MI)  – Tel. 02 87222 106

El Carnicero – Via Spartaco, 31 20151 Milano (MI) – Tel. 02 54019 816

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GEMELLI MILANO

Vi racconto la storia di Sergio e Marcello Franchi, due gemelli che con grande forza e determinazione, hanno trasformato i loro sogni in realtà. Un impero colorato dove ognuno di noi può sentirsi un re o una regina su un seggio grandioso, riccamente decorato con tanto di scettro in mano.

L’avventura inizia nel 2008 quando Sergio su suggerimento del fratello decide di utilizzare la maglia dell’Inter dedicata al centenario della squadra e trasformarla in un trono, grazie alla collaborazione di un mobiliere della Brianza. Il risultato è fenomenale e ai gemelli viene l’idea di regalare la creazione al Presidente Moratti. Ad Appiano Gentile l’opera dei Gemelli viene notata subito da Mancini e dagli altri calciatori, che entusiasti iniziano a richiedere troni personalizzati.

I Gemelli Milano vincono il triplete e conquistano tre Presidenti dell’Inter: Massimo Moratti, Erick Thohir e Steven Zhang che ha voluto portare il trono in Cina come regalo a suo padre.

Trono Erick Thohir

Espongono anche a Coverciano con una realizzazione in onore di Fabio Cannavaro, Campione del Mondo. Da quel momento i Gemelli Milano portano l’arte nello sport, iniziando un percorso di enorme successo e soddisfazione.

Trono Gianluca Pagliuca

Trono Stefano Tacconi

I loro troni sono perle di pura creatività, risultato di altissima maestria artigianale italiana realizzate da mani esperte a Meda, in Lombardia. La parte grezza viene dorata, poi subentra il lavoro del tappezziere e nelle mani di Sergio inizia la vera personalizzazione con tessuti (magliette di calciatori), cristalli Swarovski fino ad arrivare alle luci a led, per illuminare di vita le lussuose sedute.

Trono Love

Trono Rocco Siffredi

Trono Alessandro Del Piero

Trono Striscia la Notizia

Trono Carlo Pignatelli

Dai troni ai quadri, mentre Marcello si occupa dell’amministrazione dell’azienda, Sergio brevetta personalmente una nuova tecnica dove le magliette vengono attaccate alla superficie con un particolare tipo di resina, incorniciate e appese al muro per arredare le pareti.

Opera Diego Armando Maradona

Opera Francesco Totti

Opera Milan

Con le loro originali creazioni, la volontà dei Gemelli è quella di colpire ed emozionare i propri clienti. Comunicano attraverso oggetti esclusivi… “Dillo con un trono! Un messaggio forte e chiaro che colpisce e smuove” Sono queste le parole di Sergio. Tutti noi diventiamo protagonisti di un momento speciale se ci accomodiamo su una poltrona regale con l’immagine del nostro nome, della nostra foto o la scritta della nostra poesia preferita. Chi acquista un trono personalizzato vuole dare importanza a se stesso, acquisire autostima e sentirsi coccolato.

Trono Champagne

I Gemelli Milano con la loro geniale fantasia hanno spopolato nel mondo del calcio, diventando famosi anche nell’ambito dello show business. Negli anni si sono creati un nome di alto prestigio e la loro clientela si è ampliata sempre di più: artisti della TV, cantanti, musicisti e politici vogliono i loro troni. Personaggi di grande spessore si sono follemente innamorati delle opere dei gemelli come Vasco Rossi, Gigi D’Alessio e Jean-Paul Belmondo.

Trono Vasco Rossi

Trono Gigi D’Alessio

Trono Jean-Paul Belmondo

In occasione del suo compleanno il Principe Alberto di Monaco ha ricevuto il Trono Albert The Boss, che si trova tutt’ora nella Casa Reale. Le loro creazioni si trovano nei locali più famosi come: il Twiga Beach Club a Forte dei Marmi, il Jimmy’z di Montecarlo e l’Anema e Core a Ischia.

Trono Twiga

Trono Jimmy’z

Anche nell’Hotel de la Poste a Cortina non poteva mancare il Trono Champagne dei Gemelli. L’incontro più importante è stato quello con Papa Francesco, il suo trono era pronto dal 2013 quando fu eletto. Dopo il sesto tentativo Sergio e Marcello sono riusciti a consegnarlo al Santo Padre e da quel momento i Gemelli Milano diventeranno i Gemelli del Papa.

L’ultima significante realizzazione dei Gemelli è il Trono Covid-19, che lancia un messaggio positivo e di speranza al popolo italiano. E’ stato volutamente dedicato a tutte le persone che hanno contribuito a salvaguardare l’avvenire del nostro Paese come dottori e operatori sanitari, che si sono sacrificati,  diventando i nostri instancabili eroi. Sul fronte dello schienale della poltrona infatti viene raffigurata l’Italia abbracciata da un’infermiera, l’immagine che ha fatto il giro del mondo sui social networks e che ha commosso tutti noi in questi ultimi mesi. Sul retro del trono è ritratto un bambino che rappresenta il futuro mentre abbandona i suoi giocattoli usuali come Batman e Spiderman per giocare con un nuovo super eroe: una bambola infermiera.

  Trono COVID-19

Sergio Franchi

Nuovi progetti sono in via di sviluppo come la Magic Room, uno studio completamente arredato con le creazioni dei Gemelli. La Luxury Room sarà composta da un tavolo intagliato dalle mani dei più abili artigiani lombardi, da troni e quadri di altissimo pregio. Una stanza dove i sogni non avranno confini, dove le pareti saranno costellate di desideri esauditi, il regno nel quale noi saremo i sovrani. La prima consegna della Magic Room verrà effettuata a breve ad un celebre giocatore di calcio che ha concluso la sua carriera e ha voluto creare la sua personale stanza del tempo. Tutti i tesori che lo accompagnano dall’infanzia: giocattoli, videogiochi, le magliette della sua squadra, le coppe e vari riconoscimenti verranno posizionati all’interno di un luogo magico dove il tempo non si ferma e i ricordi prendono vita grazie all’arte dei GEMELLI MILANO.

– CRISTINA –

Sergio & Marcello Franchi

gemelli.milano

 

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RISTORANTE DA NOI IN

Ricordo perfettamente la prima volta che varcai la soglia del ristorante DA NOI IN, che si trova in via Forcella, 6 nel prestigioso contesto dell’Hotel à Parfum a Milano. Accompagnata dal mio migliore amico che ogni volta riesce a sorprendermi, mostrandomi luoghi incantevoli che non conosco.

Immersi nella calda atmosfera del locale che pare un elegante salotto di una casa, tra un sorso di champagne e l’altro, le nostre risate si spargevano nell’aria come i profumi dell’alta cucina italiana. All’epoca non avevo idea che un giorno avrei scritto recensioni per i migliori ristoranti di Milano, ma l’esperienza emozionante di quella sera mi ha spinta a tornare a DA NOI IN. Sono entrata nella moderna hall dell’Hotel e scendendo le scale che portano al ristorante, per un attimo ho rivissuto le stesse sensazioni della prima volta.

Lo staff gentile e professionale mi ha accolta con un sorriso, accompagnandomi al tavolo che il destino ha voluto fosse sempre lo stesso. Mi sono guardata attorno e ho notato che l’ambiente ha mantenuto la sua classe elevata e il gusto della raffinatezza. L’arredamento lineare di design, con originali librerie e poltroncine imbottite avvolge gli ospiti in un clima di puro confort e relax. Le luci soffuse delle lampade promettono momenti da ricordare per sempre. L’attenzione per il dettaglio rende DA NOI IN, uno dei posti più affascinanti della città.

Durante la bella stagione è possibile usufruire del meraviglioso dehor.

La mia cena è partita con uno squisito entrée composto da un risottino di sedano e rapa con cannolo di mais, baccalà mantecato, ravanello all’agro e polvere di caffè, accompagnato da focaccia di recco, pane e grissini fatti in casa.

Al posto del primo piatto, incuriosita dalle proposte sulla carta, ho deciso di fare un giro di assaggi, quindi ho optato per un fritto di calamaretti e zucchine con maionese vegetale al basilico di Pra e a seguire cozze alla marinara con brodo di mare e pomodoro.

Come seconda portata ho scelto una prelibata catalana di crostacei al vapore, pomodorini canditi, cipolle confit e spuma di patate. Divina!

Come dessert ho apprezzato la fantasiosa tatin di mele con gelato al caramello salato e zabaglione caldo.

La grande cucina a vista è curata dallo Chef Andrea Alfieri che dopo dodici anni di professione svolta in rinomati hotels a cinque stelle di Madonna di Campiglio e Courmayer, ha deciso di tornare nel capoluogo milanese con il suo prezioso team di giovani per realizzare questo nuovo progetto. Lo Chef ha prestato il suo nome al ristorante “Il Chiostro di Andrea”, in Via S. Barnaba, 48 Milano ed è consulente presso l’eccellente locale Ottimo Massimo che si trova in Via Victor Hugo, 3 Milano.

Lo Chef Andrea Alfieri

Alfieri propone presso DA NOI IN esclusive ricette di mare, con ingredienti stagionali di prima scelta. Sul menù però si trovano anche piatti legati alla tradizione meneghina e le migliori selezioni di carni. L’altissimo standard delle materie prime e il tocco originale dello Chef garantiscono un viaggio tra sapori unici da gran gourmet.

Rombo in padella DA NOI IN in crosta di patate e tartufo nero con foie gras, funghie fondo al marsala

La lussuosa cantina offre circa 200 etichette rigorosamente italiane, una vasta scelta di champagne francesi e può essere riservata per cene o eventi privati.

Il Ristorante DA NOI IN offre l’occasione di trascorrere istanti speciali, all’insegna del lusso e dell’affermata cultura italiana per l’ottimo cibo.

– CRISTINA  –

Look by Andrea Ubbiali Couture

 

DA NOI IN,  via Vincenzo Forcella, 6 –  20144 Milano (MI)

Per informazioni o prenotazioni Tel. 02/8378111

 

 

 

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RISTORANTE RUBACUORI

All’interno della prestigiosa cornice dell’Hotel Chateau Monfort, dimora del Novecento in stile Liberty decorata dall’architetto Paolo Mezzanotte, in Corso Concordia 1 a Milano, esiste un luogo dove sogno e realtà s’incontrano: il Ristorante Rubacuori. Lo scenario raffinato ed esclusivo fa vivere agli ospiti momenti di puro relax, fermando il tempo.

Catapultati al di là dei desideri, dove tutto è perfetto ed ogni dettaglio al suo posto, si gode del profumo dell’alta cucina italiana. Ideale per una cena romantica o un business lunch, il Ristorante Rubacuori mi ha stregata. Immersa nella sua atmosfera fiabesca ho varcato le porte del ristorante che è suddiviso in quattro affascinanti ambienti.

La Sala del Dolce Risveglio ricorda il fantastico mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie dove una danza di piatti e teiere si trasformano in lampade che sorprendono la vista.

L’Alcova, intima e riservata con raffinati divanetti dal gusto chic-retrò rivisitati in chiave moderna.

La Sala Rubacuori incanta con le sue poltroncine e divani di velluto colorato.

Infine la Sala della Caccia, dove ho avuto il piacere di cenare, evoca la calda aura di una lussuoso salotto in mezzo ai boschi.

Lo staff cordiale e professionale mi ha consigliata sulla scelta del menù, coccolandomi come se fossi una vera principessa. Candele al tavolo, fiori freschi e apparecchiatura perfetta mi hanno avvolta in poetiche emozioni. Il profumo del pane e dei grissini fatti in casa ha accompagnato l’entrée: tartare di gambero, patata e pomodorino confit.

Come primo piatto ho scelto il risotto mantecato con scarola ripassata, gambero rosso di Mazzara del Vallo e crumble di pinolo.

A seguire il rombo stufato con carciofi, boraggine, emulsione di ricci di mare e agrumi.

Ovviamente non poteva mancare il dolce: tartufo al mascarpone, uva cotta e crumble al vin santo e arance.

Dopo cena ho voluto assolutamente complimentarmi con lo Chef Domenico Mozzillo. Curiosa di conoscere la filosofia della sua cucina, gli ho chiesto di accomodarsi al tavolo con me e di raccontarmi la sua storia. Lo Chef di origini napoletane, ha iniziato la sua carriera all’età di diciotto anni, appena terminati gli studi. Dopo aver fatto pratica in Francia, ha deciso di tornare in Italia e di perfezionare la sua professione girando per le regioni del nostro Bel Paese. Mozzillo ha iniziato a lavorare al Ristorante Rubacuori nel 2011, prima in qualità di sous chef, poi con il tempo e la conoscenza acquisita, tre anni fa è diventato executive chef.

Lo Chef Domenico Mozzillo

 

La sua cucina è di sostanza, creativa e fantasiosa. Ama sperimentare e reinterpretare ricette tradizionali, partendo dai ricordi legati ai sapori della sua terra campana, utilizzando sempre prodotti stagionali e di elevatissima qualità. Le innovative tecniche di cottura e la massima attenzione alla materia prima sono la base fondamentale dei suoi piatti, dove pochi elementi vengono mischiati per mantenere il gusto originario del buon cibo.

Branzino Mediterraneo all’amo, cavoletti di bruxelles, crema di porro, sesamo tostato, profumi di tartufo nero

Pancia di maialino da latte, sedano, rapa, verza scottata e n’duja

 

Morbido ai marroni, rhum scuro e cioccolato bianco

 

Il tocco personale dello Chef Domenico Mozzillo consente di viaggiare attraverso infinite sensazioni al palato. Cenare al Ristorante Rubacuori è un’esperienza unica e indimenticabile.

–  CRISTINA  –

 

Ristorante Rubacuori

Château Monfort, Corso Concordia, 1  20129 Milano (MI)

Per prenotazioni o informazioni Tel. 02. 776 761

 

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IL LUSSO DELLA SEMPLICITA’

Seguo sempre con ammirazione Alessandro Borghese nei suoi programmi televisivi. Oltre ad essere uno Chef creativo e fantasioso, lo trovo molto divertente e ironico. Alessandro nasce nel 1976, figlio d’arte dell’attrice Barbara Bouchet, finite le scuole s’imbarca sulle navi da crociera, dove lavora come cuoco per tre anni, rischiando anche la vita durante il naufragio dell’Achille Lauro. Dopo l’esperienza a bordo gira per il mondo e svolge la sua professione a Londra, San Francisco, New York e Parigi. Una volta rientrato in Italia frequenta la scuola di sommelier e si dedica alla ristorazione tra Roma e Milano. Nel 2005 esordisce come conduttore nel programma “Cortesie per gli ospiti”, ha poi continuato la sua carriera televisiva riscuotendo enorme successo. Personalmente amo molto guardare le puntate di “4 Ristoranti” e prendere qualche spunto per i miei articoli sul food. Seguo Alessandro anche sul profilo Instagram, tanto da essere diventato un volto amico e la curiosità di provare i suoi piatti mi ha attirata al Lusso della Semplicità.

Il ristorante è aperto dalla fine del 2017 e si trova a Milano in Viale Belisario,3 nel cuore di City Life. Sono rimasta impressionata dall’ambiente moderno e raffinato, ma soprattutto dall’enorme cucina a vista che impera sulla sala principale. Completamente realizzata in acciaio inox ospita una brigata di cuochi giovani ed entusiasti che lavora con grande passione.

Davanti alla vetrata che separa la zona dei tavoli dalla cucina, la vista può godere dei favolosi impiattamenti che fanno venire l’acquolina in bocca, ancora prima di essere serviti al tavolo. La sala principale si affaccia sul dinamico panorama milanese, è caratterizzata dai toni del verde e dell’oro che avvolgono gli ospiti in un’atmosfera rilassata e piacevole. Alle pareti si possono osservare opere d’arte contemporanea, di cui Alessandro è appassionato.

L’affascinante angolo bar ammalia con il suo gusto retrò e invita a sedersi su comodi sgabelli di pelle. Nel Salotto del cocktail bar si sorseggiano favolosi drinks e si possono gustare stuzzicanti prelibatezze, accompagnati dalla musica del Dj Set.

Inoltre il ristorante dispone di una sala più intima, arredata da Veneta Cucine, che viene adibita ai corsi di cucina per adulti e bambini.

Dopo aver perlustrato il ristorante, mi sono accomodata al mio tavolo per la cena. Lo staff professionale ed impeccabile mi ha consigliato sulla scelta dei piatti e dei vini in abbinamento. Osservando l’apparecchiatura, ho notato subito che l’attenzione per il dettaglio è altissima, ogni particolare è studiato per sorprendere come i vivaci bicchieri colorati per l’acqua.

Per la mia cena speciale ho gustato delle portate di carne, ma la carta offre anche pesce. Come primo piatto ho scelto la lasagnetta di pasta fresca con ragù di coniglio e carote, pere Coscia acidulate al timo.

A seguire mi sono lasciata sedurre dal cervo a spasso per il bosco d’autunno: controfiletto di cervo, tortino ai funghi porcini, tatin di prugne, spugne di maggiorana, salsa al melograno.

Per concludere bene il dolce non deve mai mancare, quindi ho assaggiato l’eccezionale Bananarama: cake banana e caramello servita su ganache al cioccolato 60% e gelato alla vaniglia. Divino!

La cucina di Alessandro Borghese è legata alla stagionalità dei prodotti per garantire sempre l’eccellenza. Il menù viene spesso modificato e ogni volta incuriosisce anche i clienti abituali. Lo chef è un vero fanatico della materia prima che si fa arrivare da ogni parte del mondo! Addirittura ho saputo di un granchio particolare che è arrivato direttamente dalle Isole Mauritius per creare uno dei suoi piatti. La filosofia di Borghese abbraccia la tradizione, alleggerendo le ricette con nuove tecniche di cottura e rendendole uniche con il suo tocco di originale creatività.

Cacio e Pepe – Spaghetto alla chitarra Pasta Armando

Coniglio porchettato con topinambur al sale e salsa del suo fondo

Classica Crème Brulèe con pasta di arachidi americane, perle di cioccolato bianco e gel di lampone

Il Lusso della Semplicità rispecchia completamente l’anima estrosa di Alessandro Borghese che sulla prima pagina del menu’ scrive : “Cucinare è un atto d’amore, voglio trasmettere un’emozione, voglio compiacere chi viene a trovarmi, voglio far felici i miei ospiti.”

–  CRISTINA  –

Alessandro Borghese – Il Lusso della Semplicità 

 

 

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LA CENA DI NATALE

Tornare all’Asola Ristorante, in via Durini 28, nella splendida location del Brian & Barry Building è sempre un enorme piacere, soprattutto quando ci sono appuntamenti importanti. Durante la cooking class con lo Chef Matteo Torretta dedicata al risotto e brasati, che si è svolta lo scorso undici novembre, non solo ho imparato qualcosa in più sull’arte culinaria, ma ho stretto nuove amicizie. Quindi non potevo assolutamente mancare a questa lezione straordinaria sulla preparazione della cena di Natale, rincontrare lo Chef e il mitico gruppo con cui mi sono divertita qualche settimana fa.

Chef Matteo Torretta

Dopo la dimostrazione in cucina, infatti tutti i partecipanti si siedono al tavolo insieme per gustare i piatti proposti dallo Chef e assaporare i pregiati vini di Castello Bonomi, Tenute in Franciacorta. Un’ottima occasione per fare esperienze sensoriali uniche grazie alla maestria di Torretta e trascorrere una serata goliardica in compagnia.

Matteo sempre pronto alla battuta ha intrattenuto tutti gli appassionati di food con la preparazione di un super cenone natalizio. Le sue lezioni sono coinvolgenti , dinamiche e lui stupisce sempre con la sua creatività e fantasia. Questa volta ha pensato di mostrarci i trucchi per incantare i nostri ospiti durante le feste. Il menù prevedeva: cotechino con purè allo zafferano, tortelli con ripieno di cappone, cappone ripieno e per concludere un golosissimo dolce al panettone. Come al solito non mi è sfuggito nulla e pronta con il mio inseparabile smartphone ho filmato ogni dettaglio delle preparazioni.

Lo Chef ha iniziato a spiegarci il procedimento del cotechino con purè allo zafferano: innanzitutto bisogna sbucciare e lessare le patate per circa un’ora, quando sono cotte vanno schiacciate con una forchetta. In un pentolino ha scaldato il latte, ha sciolto il burro e ha aggiunto la noce moscata e lo zafferano. Nel latte caldo ha unito le patate e le ha fatte cuocere per circa cinque minuti, poi ha salato. Ha avvolto il cotechino in abbondante carta stagnola, lo ha immerso in acqua fretta e fatto cuocere per circa un’ora e mezza. Una volta pronto lo ha tagliato a fette spesse e impiattato con il purè di patate.

Cotechino con purè allo zafferano

 

Durante la preparazione dei tortelli con ripieno di cappone Torretta con l’aiuto di Mattia, il Sous-chef, ci ha fatto vedere come preparare la pasta all’uovo. Dopo averla stesa, Mattia ha ricavato dei dischetti e ha collocato circa 2 grammi di ripieno su ognuno. Ci ha mostrato come chiuderli a metà e riunire le due estremità creando la classica forma dei tortellini. Qualcuno dei presenti ha voluto provare l’esperienza di plasmare il proprio tortello davanti allo Chef che osservava la scena con curiosità.

Tortelli con ripieno di cappone

 

Per preparare il cappone ripieno , Matteo ci ha dimostrato come disossarlo, ma naturalmente ha consigliato a chi non fosse particolarmente esperto di acquistarlo già con questo procedimento avvenuto.

Torretta ha fiammeggiato il cappone per togliere eventuali peli e piume, poi lo ha condito con sale e pepe. In una terrina ha impastato le carni con il parmigiano, l’uovo e il sale, fino ad ottenere un composto omogeneo. Ha distribuito il ripieno al centro del cappone e poi lo ha arrotolato su se stesso, formando un rotolo e lo ha legato con uno spago da cucina.

Il cappone è stato messo in una casseruola, con abbondante acqua fredda e fatto cuocere per 2-3 ore circa. Al termine è stato servito tagliato a fette.

Cappone ripieno

 

Per concludere il menu’ in bellezza, ovviamente non poteva mancare il dolce. Visto che a Natale tutti noi abbiamo in casa almeno un panettone, possiamo recuperarlo e creare una ricetta sfiziosa abbinando i seguenti ingredienti: crema al mascarpone, canditi di arancio, spuma di panettone e gelato allo zabaione.

Dolce al panettone

 

La cena è stata accompagnata dai prestigiosi Franciacorta di Castello Bonomi, che per l’evento natalizio ha voluto sfoggiare il top della sua gamma.

A tavola ho degustato: il Cuveè Lucrezia, etichetta bianca, millesimo 2008, composto da 70% pinot nero e 30% chardonnay, il Rosè Lucrezia 100% pinot nero da macerazione, millesimo 2007 e il Lucrezia etichetta nera 100% pinot nero millesimo 2004.

Marcello Milo – Brand Ambassador Castello Bonomi Franciacorta –

Vini esclusivi per occasioni speciali che esprimono la massima eccellenza di Castello Bonomi, azienda emblema della qualità in Franciacorta. Ancora una volta le grandi bollicine sono state protagoniste a tutto pasto: in abbinamento di un grande momento di festa.

–  CRISTINA  –

Asola Ristorante Via Durini,28 c/o Brian & Barry Building Piano 9, 20122 Milano

Per informazioni o prenotazioni Tel. 02.92853303

 

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta –

Via San Pietro 46, 25030 Coccaglio (BS)

Per informazioni Tel. 030.7721015

 

Outfit by @cristinanerileone

 

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Lifestyle

INTERVISTA RADIOFONICA A LIVE SOCIAL

Recentemente sono stata invitata a partecipare a Live Social che va in onda su Radio Lombardia. All’interno del programma radiofonico vengono raccontate storie, esperienze personali e lavorative di gente comune o di professionisti di diversi settori. Mi sono recata presso l’elegante UnaHotel Expo Fiera dove sono stata intervistata per parlare della mia attività di Fashion Blogger. Ora voglio condividere con i miei lettori alcune delle domande che mi sono state poste e farmi conoscere meglio dal pubblico.

 

Cosa di vuol dire per te fare blogging?

Fare blogging per me è uno stile di vita. Il mio sito è il diario segreto digitale, dove raccolgo pensieri, opinioni ed esperienze. Condivido la mia realtà sui social networks , cercando di trasmettere alle persone che mi seguono tutta la passione che nutro per la comunicazione. Molte ragazze vorrebbero diventare Fashion Blogger, per me è naturale esserlo.

 

Barcelò Hydra Beach – Grecia

MSC MERAVIGLIA

Marco Strano – Palazzo Manganelli – Catania

 

 

Dove nasce la tua passione per la moda e per il blogging?

Il mio amore per la moda nasce da quando ero piccola e giocavo con le Barbies. Possedevo tantissimi vestiti con cui adoravo cambiarle e sognavo di poter indossare i loro stessi favolosi abiti un giorno. Desideravo un guardaroba infinito per partecipare a grandi eventi e parties, proprio come nelle storie che inventavo per le mie bambole. Crescendo sono diventata una super fashion addicted e ho studiato approfonditamente l’argomento. Per scrivere sul blog ho girato l’Italia, ho incontrato stilisti che mi hanno raccontato la loro esperienza, da dove hanno preso ispirazione e come hanno realizzato concretamente le loro visioni. Ho assistito a diverse sfilate, fiere e ho visitato aziende tessili, per capire meglio come vengono confezionati i capi e le loro fasi di lavorazione. Con impegno e dedizione ho raggiunto alcuni degli obbiettivi che mi ero prefissata e ho un meraviglioso fashion designer che mi coccola e mi veste facendomi sentire una vera diva: Andrea Ubbiali Couture. L’idea di creare il mio sito personale è nata dalla forte aspirazione di un cambiamento di vita radicale e realizzarmi attraverso le mie vere passioni. Oltre alla moda amo tantissimo anche il food. Scrivo dei migliori ristoranti di Milano e dintorni, ma sono arrivata fino a Genova per stendere un paio di articoli dedicati al mitico Ristorante Zeffirino, dove Frank Sinatra era di casa.

Andrea Ubbiali Couture – Il Poggio di Bellagio – Bellagio Agency

 Zeffirino dal 1939  – Paffutelli Alla Frank

 

Qual è l’argomento che ami trattare di piu?

Ogni argomento che tratto sul blog mi appassiona, non ho una preferenza particolare. Scrivo di Fashion, Food e Lifestyle. Racconto ciò che ruota intorno alla mia vita, delle mie passioni, di arte e mestiere delle persone interessanti che incontro lungo il mio percorso. Se un tema non mi convince, non lo tratto. Inoltre ho scritto un libro che s’intitola “Pasticci e Bugie”, ora in vendita su Amazon. Un romanzo d’amore divertente, ambientato sul Lago di Como, che racconta la storia di Angela Cappellini, una ragazza vivace e dinamica che in dieci giorni deve conquistare il cuore del suo attore americano preferito.

Patrizia Pepe

Asola Ristorante – Andrea Ubbiali Couture

Villa La Dolce Vita – Bellagio Agency  – Pierangelo Masciadri

Pasticci e Bugie

 

Quali qualità dove possedere una blogger?

Le qualità principali che sono richieste per diventare una blogger sono tantissime. Prime fra tutte sono l’intraprendenza, la curiosità e la creatività. A volte bisogna avere molta pazienza, che a me ogni tanto scappa. Ottime doti di public relations, una buona conoscenza della gestione dei social networks, avere una grande determinazione e a volte essere pronte al sacrificio. Se non si è motivate a sufficienza spesso si abbandona prima di arrivare ad ottenere dei risultati positivi, molti siti vengono chiusi in meno di un anno. Fare la blogger richiede parecchie energie, tempo e all’inizio anche un certo investimento su se stesse. 

Photo Shooting by Pasquale Ricci

Photo Shooting by Pasquale Ricci

Pierangelo Masciadri – Photo shooting by Pasquale Ricci

 

Quali sono le più grandi soddisfazioni di questo lavoro?

Le più grandi soddisfazioni di questo lavoro sono quelle emotive e personali. Nel mio caso è riuscire a trasmettere emozioni attraverso la comunicazione. Trasportare le persone nel mio mondo e condividere con gli altri le mie esperienze. Spesso questo lavoro consiste nel fare social marketing per un brand o un’azienda e se non si riesce a trasmettere l’entusiasmo si fallisce. La mia gratificazione maggiore è quella di arrivare ai miei followers con naturalezza ed essere apprezzata sia come donna che come professionista. 

 

Le brave ragazze vanno in paradiso, le Fashion Bloggers vanno dappertutto!

– CRISTINA –

Il Gattopardo Cafè Disco 

 

 

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Lifestyle

COOKING CLASS CON LO CHEF MATTEO TORRETTA

Come uno stilista realizza un abito su misura, così lo Chef Matteo Torretta concretizza la sua fantasia rendendo ogni portata unica, da qui nasce il concetto di cucina sartoriale presso l’Asola Ristorante, in via Durini, 28, nel Brian & Barry Building a Milano. Torretta è sempre molto impegnato, ultimamente è protagonista in televisione con il suo divertente programma “Shop,Cook & Win” sul Canale 9, ma la grande cucina dell’Asola resta il suo regno.

Torretta, con lo staff del prestigioso ristorante, ha deciso di tenere delle lezioni per veri appassionati di food, dove si può assistere alla preparazione delle sue ricette speciali. Ho avuto la fantastica opportunità di partecipare ad uno di questi incontri dove lo Chef, con grinta e simpatia, ha coinvolto i presenti in un’interessante rivisitazione dei piatti legati alla tradizione.

Matteo si è messo ai fornelli svelandoci alcuni segreti per ottenere un ottimo brasato al vino rosso con purea di patate, un incredibile brasato al cinghiale e il più buon risotto alla milanese con ossobuco che io abbia mai assaggiato. Non ho perso un attimo e con il mio telefono ho filmato ogni sua mossa con attenzione e ammirazione.

Torretta ha spiegato con minuzia e precisione il procedimento di ogni portata, regalando agli ospiti perle di esperienza. I profumi che si spandevano nell’aria erano davvero invitanti e facevano sognare di essere già seduti a tavola, pronti per la cena. Per la preparazione del brasato al vino rosso Matteo ha messo la carne in una casseruola, con sedano, carote e cipolle tagliate spesse, ha aggiunto spezie aromatiche, salvia, rosmarino timo, alloro e per concludere ha aggiunto il vino rosso. Avremmo dovuto aspettare una notte per far marinare la carne coperta da una pellicola, ma ovviamente per questione di tempo, lo Chef aveva già preparato il tutto precedentemente. Dopo questo passo ha asciugato la carne e l’ha rosolata da tutte le parti con il burro. Ha unito la marinatura con le verdure e ha iniziato a cuocerle a fuoco basso. Anche in questo caso la cottura sarebbe durata circa due o tre ore, quindi ci ha mostrato un piatto già pronto.

Brasato al vino rosso con purea di patate

 

Per il brasato al cinghiale ha messo la carne già tagliata in una pirofila, ha unito il ginepro, pepe e trito di verdure aromatizzando con alloro e vino rosso. Anche qui avremmo dovuto aspettare una notte per la marinatura, ma dando per scontato questo passaggio, lo Chef ha recuperato della carne già marinata. Ha scaldato la padella con un filo d’olio, ha unito le verdure al cinghiale e li ha fatti rosolare insieme, aggiungendo rosmarino e salvia. Ha sfumato con del vino rosso e ci ha mostrato il piatto finito. Sempre per questioni pratiche non potevamo aspettare due ore di cottura.

Rivisitazione del brasato di cinghiale

 

Quello che mi ha davvero colpita per la preparazione del risotto alla milanese è stata la sua tostatura senza condimenti. Ero convinta che per preparare un buon risotto ci volesse il classico soffritto con olio, cipolla e verdure tritate, invece mi sbagliavo, Torretta ha buttato il riso in una pentola d’acciaio, aggiungendo solo il sale. Per imbiondire il riso ha utilizzato un filo d’olio, una volta raggiunta la tostatura perfetta ha unito il brodo di pollo e aggiunto i pistilli di zafferano. Mescolando con vigore mentre il risotto si cuoceva ha intrattenuto gli ospiti con il suo grande entusiasmo, infine ha impiattato con l’ossobuco.

Risotto alla milanese con ossobuco classico

 

Tutti i presenti, me compresa, non vedevano l’ora di assaggiare gli eccezionali piatti dello Chef. Per concludere Matteo ci ha sorpresi con un dolce squisito: uno speciale Tiramisu’!

Tiramisu’

 

A lezione terminata tra una risata e l’altra mi sono accomodata a tavola per gustare i piatti della tradizione. Ho conosciuto e chiacchierato con le persone che mi sedevano accanto, questo evento organizzato dall’Asola Ristorante in collaborazione con lo Chef Matteo Torretta, non solo è stato interessante dal punto di vista culinario ma anche un’ottima occasione per stringere nuove amicizie.

La cena è stata accompagnata dal vino rose’, 100% pinot nero con una base spumante completamente rosata, del marchio Castello Bonomi. L’azienda si trova a Coccaglio in Franciacorta sul Monte Orfano.

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta-

La curiosità è che le grandi bollicine, oltre ad essere servite durante l’aperitivo, possono essere protagoniste a tutto pasto. Durante la macerazione del pinot nero di Castello Bonomi, Tenute in Franciacorta, il vino acquisisce una grande ricchezza di struttura, freschezza, sapidità e fittezza di bollicine, così da poter essere bene abbinato ai sapori decisi come quello della carne.

–  CRISTINA  –

Chef Matteo Torretta

 

Asola Ristorante  Via Durini, 28 c/o Brian & Barry Building Piano 9, 20122 Milano

Per informazioni o prenotazioni Tel. 02.92853303

 

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta –

Via San Pietro 46, 25030 Coccaglio (BS) – Tel. 030.7721015

 

Outfit by Andrea Ubbiali Couture

 

 

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