Fin da bambina ho sempre sognato di avere un cane tutto mio, da accudire e da portare a spasso. Sono stata figlia unica fino all’età di dodici anni e sentivo la mancanza di avere qualcuno con cui giocare e condividere il mio tempo. Nonostante avessi molti amici, io volevo un cagnolino da coccolare e che durante le notti scure mi facesse compagnia.

I miei genitori capivano meglio di me che l’impegno di prendere un cane era grande e che avrebbe modificato alcune abitudini della nostra famiglia. Ma io sono sempre stata testarda e non ho mai abbandonato questo enorme desiderio, così per sfinimento i miei genitori acconsentirono ad avere un animale. Pur di vedermi felice, a casa iniziarono ad arrivare bestie di tutti i generi : canarini, pesci rossi, tartarughine, un coniglio, due galline, finchè dopo svariate esperienze, i miei genitori si convinsero a regalarmi un cucciolo a quattro zampe. Avevo sei anni e non dimenticherò mai quella sera in cui mio padre, con mia grande sorpresa, arrivò a casa con uno scatolone che conteneva una piccola meticcia nera di pochi mesi. In quel momento nessuno di noi sapeva che quella tenera cucciolotta di nome Briciola ci avrebbe strappato il cuore per sempre, regalandoci tutto il suo immenso amore.

Ormai sono anni che lei non c’è più, ma il suo ricordo è più vivo che mai nella memoria. Ho avuto un altro cane a cui mi sono legata moltissimo, ma purtroppo si sa che la vita degli animali è più breve della nostra. Pensando a quanta gioia mi hanno regalato nella vita le mie splendide cagnoline, ho pensato di scrivere un articolo dedicato agli animali bisognosi di una casa e di tanto affetto.

Sono andata a visitare L’Asilo del Cane di Palazzolo Milanese, in provincia di Milano, un rifugio per animali che vengono abbandonati spesso proprio dalle loro famiglie. I motivi che spingono le persone a liberarsi di loro sono molteplici: problemi economici, di salute, separazioni, trasferimenti, ma a volte si tratta solo di puro egoismo.

Marzia, uno dei membri del Consiglio di Direzione del Canile, mi ha accolta nella struttura, spiegandomi la storia di questo luogo e facendomi visitare le celle che ospitano creature, pronte a donare la loro anima in cambio di una carezza.


E’ stata un’esperienza toccante, che non avevo mai vissuto, quello che mi ha colpita di più è stata la triste malinconia riflessa negli occhi dei cani, anche se ben accuditi, sanno cosa significa vivere l’esperienza dell’abbandono.

Il rifugio fu realizzato dalla Signora Virginia Craia, che si dedicò a quest’opera con alcune collaboratrici e l’aiuto finanziario del mondo del teatro. Il rifugio occupava una villa sulla riva del Seveso, nei primi anni sessanta i cani ospitati erano alcune centinaia, ma il numero continuava ad aumentare e quindi divenne necessario trovare un’altra sistemazione. Negli anni settanta venne acquistata, con l’aiuto di alcuni benefattori, l’area dove si trova ora la struttura attuale, che a quel punto ospitava più di mille cani. Nel settantasette per problemi di salute la Signora Craia lasciò la conduzione del canile nelle mani sicure della sua stretta collaboratrice, la Signora Piera Bianca Luppi. Lei costituì l’Associazione Asilo del Cane di Palazzolo Milanese, ampliò il canile, facendo costruire altri 300 box in muratura ed all’interno della struttura realizzò il gattile.

Alla morte della Signora Bianca Luppi, nel 1991, l’Associazione ha proseguito la sua opera con la collaborazione di alcuni lavoratori, dipendenti e decine di volontari. Il rifugio attualmente ospita 200 cani e 50 gatti, sterilizzati e vaccinati. Le cure veterinarie sono tutte a carico dell’Associazione, che vive grazie all’aiuto di donazioni private e si avvale di una presenza quotidiana di uno staff sanitario coordinato dal Direttore Sanitario. Marzia mi ha raccontato che di mattina, mentre le celle vengono pulite e disinfettate, i cani vengono portati a spasso dai volontari con cui instaurano un vero rapporto di fiducia ed amicizia. In questo modo gli animali hanno la possibilità di socializzare anche all’esterno della struttura e di vivere una realtà che li traumatizzi il meno possibile. La cura e l’attenzione verso le loro esigenze è altissima, i volontari si occupano di queste splendide creature proprio come se fossero le loro. Il momento più felice della giornata è il pomeriggio, quando su appuntamento le persone possono visitare il canile e decidere di adottare uno di questi animali. Ovviamente tutti i cani si mettono in mostra, cercando di attirare l’attenzione, non vogliono farsi scappare l’occasione di farsi amare nuovamente da una famiglia.

Lo staff dell’Asilo del Cane ascolta le necessità di ogni persona che si reca al rifugio per un’adozione, aiutandola nella scelta del cane o del gatto ideale, ma accoglie la domanda solo dopo aver approfonditamente valutato, con colloqui individuali, se i requisiti sono validi per poter consegnare uno dei loro animali. All’interno della struttura è presente anche un gattile, dove sono ospitati una cinquantina di gatti, non tutti però sono pronti all’adozione perché alcuni di loro, raccolti dalla strada, non riescono ad abituarsi al rapporto con gli essere umani e conservano il loro stato selvaggio. Molto spesso i gatti randagi preferiscono rimanere liberi, mantenendo il loro spirito d’indipendenza, magari trovando qualcuno che gli fornisca del cibo sul territorio. Ma ci sono anche gatti abituati in famiglia, che vengono lasciati al gattile e quindi non aspettano altro che un bel divano comodo su cui accoccolarsi con un nuovo proprietario.


E’ triste sapere che tante splendide creature vengono abbandonate, vivere questa realtà sulla pelle è un’emozione che stringe il cuore in una morsa, ma sono contenta di aver visitato il canile, non sarà un hotel a cinque stelle, ma tutti gli animali hanno un nome, sono seguiti con cura e amorevolezza. Se scegliete di adottare un cane che poi per qualsiasi motivo deciderete di abbandonare, guardatelo prima negli occhi, vi accorgerete dell’infinito amore che nutre per voi. Appoggiate il suo muso contro il vostro petto, lui ascolterà i battiti del vostro cuore in silenzio, con la paura di perdervi. Non abbandonatelo, lui non lo farebbe mai.
– Cristina –


Il mio amico Giustino è meraviglioso, docile e molto tenero. E’ abituato a famiglie con bambini, cerca una casa e tanto amore. Non facciamogli trascorrere l’inverno al freddo. Contattate l’Asilo del Cane. Inoltre Vi ricordo che la struttura vive attraverso donazioni private e qualsiasi tipo di aiuto può essere utile: soldi, cibo, coperte… A Natale regaliamo la speranza a chi non ce l’ha più…
Asilo del Cane
Via Giuseppe Mazzini, 140 – 20037 Paderno Dugnano (MI)
Tel. 02/9181369








