Come uno stilista realizza un abito su misura, così lo Chef Matteo Torretta concretizza la sua fantasia rendendo ogni portata unica, da qui nasce il concetto di cucina sartoriale presso l’Asola Ristorante, in via Durini, 28, nel Brian & Barry Building a Milano. Torretta è sempre molto impegnato, ultimamente è protagonista in televisione con il suo divertente programma “Shop,Cook & Win” sul Canale 9, ma la grande cucina dell’Asola resta il suo regno.

Torretta, con lo staff del prestigioso ristorante, ha deciso di tenere delle lezioni per veri appassionati di food, dove si può assistere alla preparazione delle sue ricette speciali. Ho avuto la fantastica opportunità di partecipare ad uno di questi incontri dove lo Chef, con grinta e simpatia, ha coinvolto i presenti in un’interessante rivisitazione dei piatti legati alla tradizione.

Matteo si è messo ai fornelli svelandoci alcuni segreti per ottenere un ottimo brasato al vino rosso con purea di patate, un incredibile brasato al cinghiale e il più buon risotto alla milanese con ossobuco che io abbia mai assaggiato. Non ho perso un attimo e con il mio telefono ho filmato ogni sua mossa con attenzione e ammirazione.

Torretta ha spiegato con minuzia e precisione il procedimento di ogni portata, regalando agli ospiti perle di esperienza. I profumi che si spandevano nell’aria erano davvero invitanti e facevano sognare di essere già seduti a tavola, pronti per la cena. Per la preparazione del brasato al vino rosso Matteo ha messo la carne in una casseruola, con sedano, carote e cipolle tagliate spesse, ha aggiunto spezie aromatiche, salvia, rosmarino timo, alloro e per concludere ha aggiunto il vino rosso. Avremmo dovuto aspettare una notte per far marinare la carne coperta da una pellicola, ma ovviamente per questione di tempo, lo Chef aveva già preparato il tutto precedentemente. Dopo questo passo ha asciugato la carne e l’ha rosolata da tutte le parti con il burro. Ha unito la marinatura con le verdure e ha iniziato a cuocerle a fuoco basso. Anche in questo caso la cottura sarebbe durata circa due o tre ore, quindi ci ha mostrato un piatto già pronto.

Brasato al vino rosso con purea di patate

 

Per il brasato al cinghiale ha messo la carne già tagliata in una pirofila, ha unito il ginepro, pepe e trito di verdure aromatizzando con alloro e vino rosso. Anche qui avremmo dovuto aspettare una notte per la marinatura, ma dando per scontato questo passaggio, lo Chef ha recuperato della carne già marinata. Ha scaldato la padella con un filo d’olio, ha unito le verdure al cinghiale e li ha fatti rosolare insieme, aggiungendo rosmarino e salvia. Ha sfumato con del vino rosso e ci ha mostrato il piatto finito. Sempre per questioni pratiche non potevamo aspettare due ore di cottura.

Rivisitazione del brasato di cinghiale

 

Quello che mi ha davvero colpita per la preparazione del risotto alla milanese è stata la sua tostatura senza condimenti. Ero convinta che per preparare un buon risotto ci volesse il classico soffritto con olio, cipolla e verdure tritate, invece mi sbagliavo, Torretta ha buttato il riso in una pentola d’acciaio, aggiungendo solo il sale. Per imbiondire il riso ha utilizzato un filo d’olio, una volta raggiunta la tostatura perfetta ha unito il brodo di pollo e aggiunto i pistilli di zafferano. Mescolando con vigore mentre il risotto si cuoceva ha intrattenuto gli ospiti con il suo grande entusiasmo, infine ha impiattato con l’ossobuco.

Risotto alla milanese con ossobuco classico

 

Tutti i presenti, me compresa, non vedevano l’ora di assaggiare gli eccezionali piatti dello Chef. Per concludere Matteo ci ha sorpresi con un dolce squisito: uno speciale Tiramisu’!

Tiramisu’

 

A lezione terminata tra una risata e l’altra mi sono accomodata a tavola per gustare i piatti della tradizione. Ho conosciuto e chiacchierato con le persone che mi sedevano accanto, questo evento organizzato dall’Asola Ristorante in collaborazione con lo Chef Matteo Torretta, non solo è stato interessante dal punto di vista culinario ma anche un’ottima occasione per stringere nuove amicizie.

La cena è stata accompagnata dal vino rose’, 100% pinot nero con una base spumante completamente rosata, del marchio Castello Bonomi. L’azienda si trova a Coccaglio in Franciacorta sul Monte Orfano.

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta-

La curiosità è che le grandi bollicine, oltre ad essere servite durante l’aperitivo, possono essere protagoniste a tutto pasto. Durante la macerazione del pinot nero di Castello Bonomi, Tenute in Franciacorta, il vino acquisisce una grande ricchezza di struttura, freschezza, sapidità e fittezza di bollicine, così da poter essere bene abbinato ai sapori decisi come quello della carne.

–  CRISTINA  –

Chef Matteo Torretta

 

Asola Ristorante  Via Durini, 28 c/o Brian & Barry Building Piano 9, 20122 Milano

Per informazioni o prenotazioni Tel. 02.92853303

 

Castello Bonomi – Tenute in Franciacorta –

Via San Pietro 46, 25030 Coccaglio (BS) – Tel. 030.7721015

 

Outfit by Andrea Ubbiali Couture