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ANNE FONTAINE

In occasione della mia visita a Pitti Immagine, ho trascorso alcuni giorni meravigliosi a Firenze, che ha stregato il mio cuore. Ho visto il Duomo, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti, gli Uffizi, il Giardino delle Rose, Ponte Vecchio, le antiche vie del centro…

Ho camminato per chilometri non sentendo mai la stanchezza, ho voluto vivere Firenze fino in fondo perché ogni suo angolo trasmette emozioni. Una tra le città più affascinanti del Mondo, che con la sua storia attrae milioni di turisti ogni anno, un patrimonio vivente di arte e cultura. Cuore pulsante del nostro Bel Paese, Firenze incanta.

In una delle vie dello shopping più prestigiose, Via dè Tornabuoni 69/71, tra Gucci e Prada, ha sede l’unico flagship store in Italia di Anne Fontaine. Il brand s’ispira alla femminilità, al romanticismo e all’amore per la natura. La stilista Anne Fontaine, parigina, nata il primo novembre del 1971, a soli diciassette anni ha vissuto per sei mesi in Amazzonia a stretto contatto con le tribù locali. Questa importante esperienza di vita ha stimolato la sua creatività. Dopo essere tornata a Parigi, Anne ha studiato biologia e successivamente ha intrapreso la carriera di stilista.

Agli esordi della sua professione, Anne disegnava e produceva camicie bianche e nere, che sono diventate simbolo delle sue collezioni. La stilista utilizza da sempre cotone peruviano di alta qualità, con fibre lunghe e resistenti, che garantisce ai capi una vestibilità confortevole e una vita lunga. Molti vestiti si possono lavare direttamente in lavatrice e si stirano solo con un po’ di vapore, quindi sono perfetti da mettere in valigia e da portare con noi per un lungo viaggio.

Anne Fontaine ha creato una serie di accessori particolari da poter indossare con i suoi abiti, in particolare mi hanno colpita le clips. Piccoli gioielli artigianali che possono essere applicati come broche, cuff links, sul bordo dei colletti delle camicie, sulle cinture o addirittura indossati come orecchini. Dettagli che danno un tocco di eleganza e femminilità ad ogni outfit.

La moda di Anne Fontaine è senza tempo, raffinata e fantasiosa. Lo stile parigino spicca nelle sue collezioni sottolineato da pizzi e ruges. Il pensiero di Anne è ispirato da tutte le sfumature della natura: dal bianco al rosso, dal nero all’avorio. Scarabei, fiori e farfalle diventano spille o cinture.

Nella boutique di Firenze è possibile studiare un total look d’eccellenza: abiti, scarpe, borse con i migliori materiali e accessori trasformabili. Alcune collane possono essere indossate in mille modi, come cinture o originali diademi per capelli da portare in occasione di un party esclusivo. Anne Fontaine lascia spazio all’immaginazione, ogni donna può esprimere la propria personalità giocando con vivaci intuizioni.

Non ho potuto resistere e ho provato anch’io raffinatissimi completi total black per le mie serate speciali a Firenze.

Il Mondo di Anne Fontaine mi ha coinvolta in un percorso allegorico verso terre lontane e sogni trasformati in realtà attraverso le sue seducenti creazioni.

– CRISTINA  –

 

Anne Fontaine – Via dè Tornabuoni 69/71, 50100 – Firenze (FI)

Per informazioni Tel. 055/2670477

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PITTI IMMAGINE UOMO

Mi sono recata a Firenze per visitare la più importante manifestazione fieristica a livello mondiale che riguarda la moda uomo: Pitti Immagine. Un evento grandioso che unisce le più grandi aziende internazionali del settore Fashion. Per i miei followers ho selezionato alcuni dei brands italiani più prestigiosi e in questo articolo vi racconto quali saranno le tendenze che ci accompagneranno durante la stagione Spring/Summer 2020.

GAS è un marchio di abbigliamento, calzature e accessori per uomo e donna. Il brand è stato registrato nel 1984 dalla società familiare Grotto S.p.a., fondata nei primi anni settanta a Chiuppano (in provincia di Vicenza) da Claudio Grotto, oggi presidente dell’azienda. Il denim è elemento protagonista intorno al quale ruotano tutte le collezioni. Gas non fa tendenza, Gas è una stile di vita, un’azienda dalla politica etica che punta sul mondo green. Il concetto è quello di creare un prodotto di qualità con il giusto valore , che rispetti l’uomo e l’ambiente. Per la nuova collezione Summer 2020, Gas utilizza filiere dedicate alla tessitura di cotone organico e pone un’attenzione particolare nella tintura dei materiali, che vengono trattati con una sostanza aggrappante completamente naturale prodotta dai molluschi, il chitosano. Durante il lavaggio dei capi vengono rilasciate particelle sane e non inquinanti. Gas guarda al futuro strizzando l’occhio all’ecologia e realizza una collezione 100% green. Le vestibilità vengono messe a punto, ma non stravolgono lo stile del brand. Gas non perde la sua personalità, ma l’arricchisce con idee innovative.

Z ZEGNA dedica la sua nuova collezione al deserto. L’azienda affronta l’argomento della desertificazione connesso a temi ambientali e politici molto importanti. Il Mondo Fashion esprime i cambiamenti contemporanei attraverso la ricerca di materiali riciclati e nuove realtà produttive compatibili con le esigenze dell’ecologia. Z Zegna ha voluto creare una connessione con Pitti Immagine, che è la manifestazione più significativa per la presentazione della collezione Summer 2020, con una sfilata dedicata all’ecosostenibiltà. L’azienda ha creato un denim “low impact”, a basso impatto ambientale , con l’utilizzo di poca acqua e vestiti realizzati con cotoni completamente organici, traslando il tema globale dell’ambiente sulle nuove creazioni. Il colore predominante della collezione è il Sand che evoca l’immagine di un deserto futuristico. Al Pitti queste sensazioni sono state enfatizzate con l’installazione della Infinity Room, un viaggio virtuale attraverso avveniristiche terre desolate. Z Zegna ha due grandi anime: il tailoring espressa nelle giacche, negli abiti, nei blazers e lo sport rappresentato con l’utilizzo di microfibre stampate, sintetiche con effetti jacquard, con ispirazioni giapponesi. Queste due energie convivono , si mescolano creando originali outfits.

AIX ARMANI EXCHANGE è il marchio più giovane, grintoso e accessibile della linea di Giorgio Armani. Nel 2017 è avvenuta una riorganizzazione aziendale e le linee di Armani sono diventate tre: Giorgio Armani, Emporio Armani e AIX Armani Exchange. Quest’ultimo marchio è nato nel 1991 dall’idea del Signor Giorgio Armani di realizzare un prodotto dedicato allo Streetwear. Ogni capo ha una fruibilità legata alla moda di strada: jeans, t-shirts dai colori flash, tute, accessori per il tempo libero… Il logo AIX Armani Exchange è presente e bene in vista, diventando il protagonista della nuova stagione Spring/Summer 2020. Una parte della collezione è riservata all’ecosostenibilità. Durante la manifestazione di Pitti Immagine nello stand c’è stato un susseguirsi di attività, ho potuto ammirare gli allenamenti della squadra di basket Milano Olimpia under 15, di cui AIX Armani Exchange è lo sponsor ufficiale. Sono stati ospitati anche degli Street Artists che hanno collaborato ad una Capsule Collection e realizzato uno splendido murales. Un evento dinamico che ha coinvolto anche bravissimi Freestylers, una presentazione della collezione AIX Armani Exchange ricca di esperienze che rappresenta l’anima energica del brand.

– Cristina –

 

Un sentito ringraziamento a: 

PITTI IMMAGINE UOMO

GAS

Z ZEGNA

AIX ARMANI EXCHANGE

 

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PIERANGELO MASCIADRI

Si racconta che la nascita della bachicoltura si deve all’imperatrice cinese Xi Ling Shi, ma probabilmente la lavorazione della seta era già conosciuta in Cina intorno al 3000 a.C. . Al principio le lussuose vesti in seta erano indossate dagli imperatori cinesi e dalla classe sociale più ricca. Grazie all’industrializzazione, oggi tutte noi possiamo indossare questo prezioso filato e sentirci delle vere regine. Le riviste di moda più prestigiose dicono che il vero trend di quest’estate saranno i capi di seta. Quindi sono tornata da Pierangelo Masciadri e ho voluto approfondire il suo concetto d’ispirazione. Arte e moda si fondono nelle sue creazioni , rendendo le donne particolari, affascinanti capolavori di seduzione. Masciadri, maestro di stile, mi ha spiegato da dove nascono le sue idee e ha condiviso con me l’emozione della sua storia. Oggi voglio scendere nel dettaglio e mostrarvi il mondo che esiste dietro alcuni dei suoi disegni, dove cravatte, borse, foulards, ponchi in seta raccontano l’amore per il patrimonio artistico italiano.

Il NEW PAISLEY di Masciadri è una libera ispirazione al Paisley, motivo “classico”, dettagliato e regolare dalle antiche origini persiane. Nella metà dell’ottocento gli scialli con questa tipologia decorativa erano di gran moda. Nei primi anni del novecento il motivo viene ripreso e rielaborato dai designer comaschi in varie forme con la tecnica a stampa. Masciadri propone il suo nuovo Paisley con un gioco di acquarelli per conferire morbidezza e rompere la rigidità dell’originario disegno. In boutique si può trovare in due versioni con i toni del viola e del verde.

Il BEATO ANGELICO è la collezione di Masciadri dedicata a Fra Giovanni da Fiesole, noto appunto come Beato Angelico. Considerato massimo esponente della pittura fiorentina dell’epoca rinascimentale, l’Angelico utilizzava sapientemente l’arte delle nuove tecniche della prospettiva, della luce e del colore. In occasione del Giubileo, Pierangelo crea un foulard a scopo benefico, per questo motivo nel 2001 incontra Papa Giovanni Paolo II. In Vaticano visita la Cappella Niccolina, cappella privata del papa, dipinta dal Beato Angelico tra il 1448 e il 1449. Masciadri ispira così le sue nuove creazioni alle Storie di Santo Stefano e San Lorenzo.

MURANO GLASS è un omaggio alle opere di Napeoleone Martinuzzi vissuto tra il 1892 e il 1977. Scultore e maestro d’arte vetraria, con le sue creazioni ha contribuito al “Rinascimento” del vetro di Murano. Martinuzzi era molto apprezzato anche da Gabriele Dannunzio. Fu direttore del Museo del Vetro di Murano dal 1922 fino al 1931 e direttore artistico della Venini tra il 1925 e il 1931. Tutte le sue opere di grande valore sono esposte al museo Vittoriale degli Italiani. Masciadri considera Martinuzzi uno tra i primi illustri designer italiani, ispirando i suoi disegni agli straordinari vetri dalle intense colorazioni. Un viaggio attraverso esperienze sensoriali uniche, intensamente espresse da Pierangelo sulle tele dei suoi fouldards .

–  CRISTINA  –

PM ARTE & MODA

Salita Mella, 19 – 22021 Bellagio (Como)

Tel. +39 031 95 00 67

Via Roma, 12    –  22021 Bellagio (Como)

Tel. + 39 031 95 21 73

info@pmartemoda.com

Photographer Pasquale Ricci: contact@pasqualericci.com

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PIERANGELO MASCIADRI

La sorte ci conduce sempre sul percorso che è scritto per noi. Durante una passeggiata a Bellagio, rinomato luogo di villeggiatura, perla del Lago di Como, sono stata attratta dalle vetrine della boutique di Pierangelo Masciadri.

Il suo mondo colorato e fantasioso, ha catturato subito la mia curiosità: foulards, cravatte, borse in seta o in pelle stampata s’intrecciano e raccontano dell’esperienza di uno stilista talentuoso, grande appassionato d’arte.

Nato da una famiglia di umili origini, ha costruito il suo destino da solo grazie alla grande forza di volontà e determinazione. Pierangelo si è diplomato nel 1971, con il massimo punteggio, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Mi ha raccontato che per permettersi gli studi mentre di giorno lavorava, frequentava corsi serali all’Accademia, la sua passione per l’arte è sempre stata un enorme impulso verso la profonda conoscenza della materia. Specializzato in grafica pubblicitaria, con un forte trasporto per l’optical art, amante dell’architettura, della scultura e della pittura, Pierangelo ha lavorato per le firme più prestigiose ed è stato nominato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ispettore Onorario della Lombardia. Nelle sue creazioni Masciadri vuole valorizzare il patrimonio artistico italiano, reinterpretando le opere dei più grandi maestri. Questa filosofia viene rappresentata armoniosamente sulle tele dei suoi foulards, sulle borse in seta o in pelle, che vengono disegnate dalla sua mano e prodotte in serie limitata da esperti artigiani. Prendendo ispirazione dal passato, crea nuovi gioielli di alta manifattura completamente Made in Italy.

Un capitolo va dedicato alla storia delle sue cravatte, indossate dai Presidenti Americani. Nel 1992 Bill Clinton, durante il giorno della sua elezione, porta al collo la cravatta disegnata da Pierangelo Masciadri, che ha consacrato la sua fama di stilista a livello internazionale. Questa famosa creazione, celebrata con l’immagine del volto soddisfatto del Presidente, ha fatto il giro del Mondo immortalata sui più importanti tabloids, arrivando anche sulla copertina del Time. Il destino riconduce Masciadri all’optical art, rappresentata nei motivi della cravatta di Clinton, dove ovali appuntiti in movimento, grazie alla tecnica del colore, vogliono mandare un messaggio di rivoluzione e nuovi concetti. La cravatta non è solo un accessorio dell’abbigliamento maschile, ma comunica un pensiero.

Nel 2004 anche George W. Bush, durante il dibattito televisivo contro Kerry, indossa la cravatta in jacquard di Masciadri, esprimendo il suo apprezzamento in una lettera personale di ringraziamento.

La tradizione continua e nel 2014 Barack Obama s’innamora delle creazioni di Pierangelo, la cravatta e la pochette indossate dal Presidente appartengono alla collezione “Omaggio a Bellagio”.

Pierangelo stima una lunga carriera costellata da grandi eventi e personaggi, come il Principe Ottone D’Assia e Bill Gates, che hanno amato la sua arte e il suo talento.

Oggi conduce a Bellagio la sua attività con le due figlie Laura e Silvia e quando parla della famiglia, i suoi occhi s’illuminano, fiero ed orgoglioso si considera un uomo fortunato.

Molto importante è il contatto con le persone , le sue boutiques sono diventate punto d’incontro dove si può dialogare di arte e moda. Pierangelo è una persona dai valori radicati, a cui piace condividere gli aneddoti della sua vita, fino ad addentrarsi a raccontare nei minimi particolari le tecniche di lavorazione per stampare sulla seta o sulla pelle. Pur non conoscendo la sua storia, anch’io sono stata attratta dalle sue creazioni ed entrando in uno dei due negozi ho incontrato la persona che cercavo.

Pierangelo è un grande stilista, che con la sua passione ha contribuito ad innalzare l’eccellenza del Made in Italy nel Mondo. Nessun incontro accade mai per caso.

 

“ Grazie Pierangelo
per avermi reso partecipe della tua storia”.

– CRISTINA –

 

Arte & Moda  – Salita Antonio Mella, 19 – 22021 Bellagio (CO)

Phone Number: +39-031-950067

www.pmartemoda.com

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AMELIA CASABLANCA

In occasione della presentazione delle nuove collezioni che accompagneranno le spose durante il prossimo anno, mi sono recata a “SI SPOSA ITALIA COLLEZIONI” la manifestazione dedicata ad uno degli eventi più importanti della vita: il matrimonio. A Milano, capitale della moda, nello splendido contesto di Fiera Milano City si sono intrecciate tradizioni e culture di diversi paesi che hanno voluto raccontare attraverso le nuove tendenze l’immagine del giorno da ricordare per sempre. Mi sono aggirata tra le eleganti ambientazioni degli espositori, dove sogni e passioni si sono incontrate tra le preziose trame degli abiti. Il vero trend sarà quello che detterà la sposa, sarà solo lei la vera protagonista del momento. Ho colto mille sfumature in queste nuove proposte: dall’abito semplice in seta scivolata a quello principesco, dal bianco all’avorio, fino ad arrivare ai tessuti colorati, ricami, fiori, cristalli, tutto è studiato per creare la favola che le donne desiderano. Ogni sposa sceglierà il look che meglio rappresenta il suo stile, senza nessun vicolo dettato dalla moda. Durante la mia visita ad un tratto sono stata attirata da un abito particolare e non ho potuto fare a meno di entrare nello stand di Amelia Casablanca per ammirarlo da vicino.

Con grande stupore osservavo la modella sfilare come se avessi avuto davanti ai miei occhi una vera regina. Mi sono avvicinata a Nino Palella, che con i fratelli Giovanni e Fabio conduce l’azienda di famiglia, per chiedergli informazioni sulle creazioni di Amelia Casablanca. Nino mi ha descritto l’abito che mi ha catturata, una tra le punte di diamante della collezione, realizzato su originale telaio del settecento. L’ampia gonna di tulle è completamente avvolta da pizzo francese certificato con applicazioni di cristalli Swarovski. Il corpino e le maniche sono rivestiti con lucenti cristalli Swarovski, completamente cuciti a mano. Per realizzare un abito così elaborato e prezioso è necessario un lungo lavoro di precisione e pazienza. Ogni creazione della Maison è rigorosamente Made in Italy, un orgoglio della manifattura siciliana.

Nino mi ha raccontato la storia di sua madre, Amelia Casablanca che con enormi sacrifici fondò la sua azienda. Una storia appassionante che parla di un sogno realizzato con grande successo e di un nome riconosciuto in tutto il Mondo. Fin da bambina Amelia amava cucire, tanto che da giovanissima, nel secondo dopo guerra, partiva da Messina in groppa ad un asinello per raggiungere le case delle spose fermandosi anche un mese per cucire il loro abito. Amelia era dotata di grande talento, determinazione e coraggio, pronta a combattere i pregiudizi di una Sicilia ancora troppo chiusa per lasciare spazio al lavoro femminile. Per amore a soli diciannove anni decise di seguire il marito in Australia, dove continuò per un lungo periodo a lavorare con passione per rendere le sue spose delle principesse.

L’istinto però la richiamava sempre verso la sua terra, a cui era molto legata e dopo l’esperienza all’estero, decise di tornare in Italia, nella sua amata Messina. Tanti furono i sacrifici di Amelia e della sua famiglia, prima di ottenere il successo. Addirittura all’inizio della sua carriera non possedeva nemmeno un tavolo da lavoro su cui tagliare le stoffe e doveva utilizzare il suo letto matrimoniale. Ma grazie all’amore, alla forte unione famigliare e alla passione, il nome di Amelia Casablanca diventò emblema di stile ed eleganza della tradizione manifatturiera siciliana nel Mondo. Lei amava molto narrare gli aneddoti della sua vita, che era un vero romanzo, così i figli la spinsero a scriverne un libro. “La mia vita per le Spose” una biografia scritta dalla giornalista di moda e costume Biba Merlo che racconta dei sogni, i progetti e i successi di una grande donna, Amelia Casablanca.

Nei suoi abiti impera il lusso, le sue creazioni sono capaci di trasformare i sogni in realtà dove tulle, pizzi, sete, taffetà s’intrecciano con i desideri delle donne. Da cinquant’anni vestiti principeschi, vere opere d’arte, accompagnano le spose all’altare, perché per Amelia ha sempre desiderato che durante il giorno del matrimonio ogni fanciulla si sentisse una vera regina. La sua precisione meticolosa non lasciava spazio a errori, tutto doveva essere perfetto per rendere ogni sposa unica e felice. Purtroppo Amelia è mancata da un paio d’anni, ma ha trasmesso la sua arte al primogenito Giovanni, oggi designer della Maison.

I figli continuano a celebrare la tradizione fiabesca degli abiti di Amelia, uno stile raffinato che esprime la visione poetica del matrimonio. Ho avuto il piacere di partecipare al suggestivo fashion show, dove lo splendore, lo sfarzo e la ricercatezza, che riportano all’arte barocca siciliana, mi hanno completamente rapita.

A fine sfilata Giovanni, Nino e Fabio Palella hanno voluto onorare il ricordo di Amelia con una foto meravigliosa sul grande schermo posto sulla passerella, dove era ritratta con il suo indimenticabile sorriso. Un momento altamente commovente che ha fatto breccia nella sensibilità di tutti gli ospiti presenti. Una donna minuta e semplice, ma con grandi valori, che ha amato la sua famiglia, le sue spose, il suo lavoro e la sua terra. Un esempio da seguire.

Amelia Casablanca 

 

“ Cara Amelia,
questo articolo è dedicato a te
e alla tua famiglia
con tutta la mia stima.”

– CRISTINA –

Amelia Casablanca – Via Fiorentino, 17 – 98028 S.Teresa di Riva (ME) – ITALY

Tel. +39 0942 794552

www.ameliacasablanca.com

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PATRIZIA PEPE

In occasione della Fashion Week a Milano, sono stata invitata presso Palazzo Aporti nel futuristico show-room di Patrizia Pepe per assistere alla presentazione della collezione che ci accompagnerà durante la stagione Autunno/Inverno 2019-2020.

Come nell’attuale collezione Primavera/Estate 2019, il concept del viaggio astratto nello spazio continua, questa volta facendoci sbarcare sulla luna. Cio’ che ha attratto subito la mia attenzione sono stati gli stilosi look total white dedicati alla sera. Per i nostri special events ci vestiremo di luce tra il bianco dei tessuti e l’argento delle micro pajettes completamente applicate a mano. Gli accessori accompagnano gli outfits in questa passeggiata sul suolo lunare, donando all’immagine della donna un tocco irriverente e rock, ma sempre molto femminile.

La ricerca di nuovi materiali antistrappo e antipioggia è l’innovazione dei capispalla. Per la creazione di alcuni abiti è stato utilizzato un tessuto trattato in modo particolare, un mix tra il crèpe e la carta che viene modellato direttamente sulle linee del corpo per creare un look sempre più audace.

Dedicati alla sera e alla cerimonia, Patrizia ha realizzato favolosi abiti esposti in colori di forte impatto visivo come l’ocra, il rosa e il malva.

Il brand propone anche la tendenza del New Taxedo, un concetto di tailleur reinterpretato con un pantalone super fit e una giacca smoking dal taglio maschile. Il contrasto dei volumi dei capispalla oversize accompagnato da un abbigliamento dalle linee slim come i mini dresses, caratterizza la collezione. La nuova fantasia Moon Map colpisce con il suo maculage, raffigura il suolo della superficie lunare ed è espressa sul velluto e sul jersey stretch.

Nel prossimo Autunno/Inverno tra le tendende più glamour troveremo le tute e il ritorno dei pantaloncini “ciclista”.

Patrizia Pepe ha pensato ad uno speciale WorkWear, un look sporty-chic ispirato alle donne dinamiche e grintose, che vogliono essere comode ma che non vogliono rinunciare alla loro femminilità. La fantasia emblema della Main Collection ispirata al viaggio sulla luna è chiamata Macro Moon Check ed è interpretata su importanti capispalla che vedremo presto nelle campagne social del brand e anche su tutta la linea d’abbigliamento dedicata al tema spaziale.

Gli accessori sono studiati per rendere particolare ogni outfit e creare un total look d’eccellenza. In questa splendida collezione è visibile una profonda attenzione rivolta ai dettagli, alla manifattura e alla qualità dei materiali.

La SLEEPY FLY BAG, l’iconica borsa firmata PATRIZIA PEPE, diventa ancora più chic, vestendosi di nuovi materiali e colori come il velluto, i laminati e le stampe pitonate. Calzature, borse e capispalla in pelle sono completamente MADE IN ITALY. (Invito i miei lettori a leggere l’articolo dedicato esclusivamente alla SLEEPY FLY BAG. )

E’ sempre un piacere partecipare agli eventi di Patrizia, il suo stile è unico, inconfondibile e ogni volta riesce a sorprendere. L’immagine della donna Pepe è attuale, energica, decisa e sempre molto femminile. Quando indosso una delle sue creazioni e mi guardo allo specchio, vedo riflessa l’immagine dei miei desideri. Adoro questo brand perché rispecchia completamente la mia anima ribelle, facendomi sentire affascinante ed intrigante, proprio come lo è il Mondo di PATRIZIA PEPE.

– CRISTINA  –

Patrizia Pepe

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BELLEZZA MAIUSCOLA

Ogni mattina verso le 8.00 accendo lo smartphone, posto la mia foto migliore su Instragram e subito dopo visito il profilo di Marco Strano per tenermi aggiornata sulle sue ultime creazioni. E’ diventata una deliziosa abitudine, uno scambio di “like” che è sinonimo del nostro buongiorno, un pensiero che supera le distanze. Le immagini dei suoi abiti sono diventate per me un raggio di sole siciliano nelle nebbiose mattine d’inverno milanesi. Durante quest’ultimo periodo, Marco ha investito molte energie nell’universo dei social networks dedicandosi alla promozione della sua ultima meravigliosa collezione P/E 2019, intitolata BELLEZZA MAIUSCOLA . Per l’occasione ha convocato i più prestigiosi Make-up Artists e i migliori Hair Stylists italiani, come Orazio Tomarchio e Salvo Filetti. Ho potuto seguire ed ammirare da lontano tutto il suo colossale lavoro e ho sognato subito di poter scrivere un articolo. Qualche giorno fa Marco mi ha fatto una grande sorpresa, mi ha invitata a Catania in occasione del suo Fashion Show a Palazzo Manganelli. Non potete nemmeno immaginare l’entusiasmo con cui ho accolto la sua chiamata, una felicità immensa ! Ho preso il primo aereo e sono volata in Sicilia. Dopo il mio articolo pubblicato a ottobre su Marco Strano, il mio più grande desiderio era quello d’incontrarlo personalmente per poter accarezzare con le mie mani le sue preziose opere.

Manganelli Palace Hotel

Quando ci siamo incontrati a Catania, è stato naturale abbracciarlo e manifestare tutta la mia gioia per essere presente a questo evento così importante. Non avevo mai assistito al backstage di una sfilata prima di quel momento, sono rimasta sbalordita dal consistente numero di persone coinvolte nell’organizzazione: sarte, truccatori, parrucchieri, fotografi, tecnici del suono e delle luci, addetti al catering…un vero esercito. Mi aggiravo per le stanze di Palazzo Manganelli, ammaliata dallo splendore della location, cercando in mezzo al tumulto, di catturare con la mia telecamera tutta l’adrenalina che si respirava nell’aria. Nonostante fosse molto impegnato, Marco ha trovato un momento da dedicarmi e mi ha fatto indossare per l’occasione uno dei suoi divini abiti da sera. Guardandomi allo specchio, ho capito quale possa essere la sensazione che provano le spose vestendo le sue creazioni; mi sono sentita unica, preziosa, avvolta nella favola, regina di grazia ed eleganza.

Proprio questo è il concept della nuova collezione BELLEZZA MAIUSCOLA: valorizzare ogni donna rendendola particolare e diversa da tutte le altre. Gli abiti non hanno nome, ma prendono quello della sposa che li indosserà. Per cogliere meglio la filosofia di Marco, ho ascoltato con attenzione Sofia Catalano, famosa giornalista ed esperta di moda, che con la sua grande esperienza nel porre le domande, mi ha aiutata ad approfondire il mio articolo e perciò la ringrazio. Marco ha spiegato che per realizzare la collezione BELLEZZA MAIUSCOLA ha utilizzato diversi materiali, come il lino, il tulle, i cotoni, che vengono mixati insieme ed è proprio il concetto astratto della bellezza che li tiene uniti, donando loro una nuova vita. I colori sono tenui, naturali, emblema di purezza e candore, come ogni sposa vorrebbe essere dipinta. Mi ha mostrato una splendida gonna, realizzata con una lavorazione particolare, quest’anno l’innovazione è quella di termosaldare il tulle sulla carta, trasformando quest’ultima in tessuto di pregio. Nelle mani di Marco Strano tutto diventa possibile!

Lui ama molto la sua terra, in alcuni abiti spicca sovrana l’ispirazione della tradizione siciliana che si traduce nell’elaborazione di pizzi e ricami. Ha ricercato antichi corredi ottocenteschi, facendoli realizzare ex novo da ricamatrici o artigiani che possiedono vecchi telai e li ha mischiati nelle trame delle sue nuove creazioni. L’abito immagine della collezione unisce la magia del folclore siciliano alla contemporaneità cosmopolita. Le particolarità di questa creazione sono la riproduzione di originari bordi di passamaneria incastonati nel tessuto e la modellatura della gonna, ispirata ad un sottogonna di Dior degli anni cinquanta.

Marco dice di non sapere cosa sia la bellezza ma di saperla riconoscere, dimostrazione ne sono le sue realizzazioni. Lo stilista non ha un’icona di femminilità, i suoi canoni cambiano sempre. La modella di punta di quest’anno infatti è stata una splendida donna kazaka, dai lineamenti leggermente orientali che ha sottolineato l’immagine moderna e multietnica del pensiero di Marco. Strano volge lo sguardo al futuro, comunicando la voglia di raggiungere mete sempre più lontane, pur rimanendo legato alle sue tradizioni. Nel backstage ho conosciuto anche Sandra Mascali della Mas Communication, che cura l’ufficio stampa di Marco Strano e della Truccheria Cherie, con lei mi sono sentita spesso nei giorni precedenti all’evento. Sandra mi ha accolta come se già facessi parte di una grande famiglia, con molta attenzione e gentilezza, attenuando la mia palpabile emozione. Mi ha accompagnata nella sala trucco, dove lo staff di esperte make-up artists stava lavorando con grande impegno per esaltare la bellezza di ogni modella. La stessa magia creata dal loro trucco è così apparsa anche sul mio viso.

“LA TRUCCHERIA CHERIE” è stata fondata da Orazio Tomarchio che in occasione della sfilata ha creato un rossetto ispirato alla collezione BELLEZZA MAIUSCOLA. Sfumature di rosa e nuance di pesca si fondono in perfetta armonia sulle labbra delle spose più romantiche. Questo prezioso bijoux di make-up ha come simbolo una stellina ed è avvolto in una campana di vetro, un’immagine di raffinata poesia e buon gusto.

La Truccheria Cherie

Orazio Tomarchio

Nel salone delle feste, mentre aspettavo con trepidazione l’inizio del defilè, mi sono incantata davanti alla straordinaria magnificenza di Palazzo Manganelli, in stile tardo barocco, con muri affrescati, stucchi d’oro e imponenti lampadari di cristallo, cornice perfetta dal fascino senza tempo per questa straordinaria sfilata.

Quando le splendide modelle sono uscite da dietro le quinte, ho capito immediatamente che per Marco Strano l’evento sarebbe stato un enorme successo. I suoi abiti si materializzavano come in una favola davanti ai miei occhi, uno più strabiliante dell’altro. In passerella ben 30 creazioni d’alta moda e 21 abiti da sposa mi hanno tolto il fiato in un turbine di coinvolgenti sensazioni .

La BELLEZZA non è mai stata così MAIUSCOLA. Con la sua classe discreta ed elegante Marco Strano ha saputo catturare l’essenza astratta delle donne e l’ha espressa in modo altamente poetico nelle sue creazioni. La sua sensibilità sa cogliere anche le sfumature più profonde dell’universo femminile, accompagnando le sue spose a vivere un sogno.

 

Quando sono tornata a Milano ho scartato il prezioso cofanetto creato dallo Chef Sebi Sorbello, patron del Sabir Gourmanderie, ispirato alla collezione BELLEZZA MAIUSCOLA di Marco Strano. La prestigiosa confezione conteneva due gustose praline salate, una prelibatezza di alta cucina.

Sebi Sorbello

Gustando la specialità, ho rivissuto il momento dell’uscita di Marco sulla passerella per i ringraziamenti finali, attorniato dalle sue eleganti modelle.

Ho rivisto i suoi profondi occhi castani nascosti dietro gli occhiali e l’emozione dipinta sul suo viso. Questo intenso ricordo è stato contagioso, mi sono commossa e sulle mie labbra è comparso un sorriso.

Ringrazio Marco per avermi regalato quest’esperienza coinvolgente; quando ogni mattina a nostro modo ci saluteremo su Instagram, penserò a lui non solo come a un grande stilista, ma anche come a un uomo meraviglioso, capace di emozionare con le sue stupefacenti creazioni e con il sincero modo di essere.

– CRISTINA –

Marco Strano

 

Marco Strano Atelier – Viale XX Settembre,17 – 95100 Catania (CT)

Per informazioni Tel. 347/9347956

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DSG #DISGUSTO

In uno dei miei precedenti articoli, vi avevo anticipato che quest’anno lo Street Style avrebbe avuto un enorme successo e questa tendenza continua a catturare l’interesse di molti stilisti. Cos’è lo Street Style? E’ una moda che prende ispirazione dalla gente comune che si vede per strada, lanciata per mandare un messaggio di ribellione verso la convenzionalità del mondo fashion. In genere questo stile è molto diffuso tra i più giovani che vogliono creare la propria identità attraverso una personale espressione di gusto, non adattandosi alle regole imposte dalla massa. E’ un abbigliamento sportivo, comodo, adatto in ogni momento della giornata, vissuto pienamente in accordo con il proprio modo di essere. Avete notato quante Stars sono state immortalate sulle riviste fashion più prestigiose, indossando una tuta o pantalone oversize?

Finalmente siamo liberi di scegliere quello che vogliamo indossare, esprimendo totalmente il nostro carattere. La mia grande curiosità mi ha spinta ad avvicinarmi al mondo dello Street Wear e ho scoperto un nuovo marchio italiano che sta già spopolando sui mercati esteri. Mi sono recata allo Showroom Montenapoleone 5, che prende il nome proprio dalla posizione in cui è ubicato a Milano, uno spazio moderno ed elegante, dove ho incontrato Angela Paglione che mi ha illustrato il suo grande progetto chiamato DSG #DISGUSTO. Un nome forte, d’impatto, coraggioso, proprio come Angela che dopo anni di esperienza nell’universo della moda, ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura creando il suo unconventional brand.

La strategia di DSG #DISGUSTO è quella di sorprendere e colpire, la collezione che aprirà la prossima stagione P/E 2019 è intitolata “BURN BABY BURN”, dai colori acidi, un Mix&Match di tessuti e silhouette moderne. Il marchio si presenta come un Outsider del mondo fashion, che seleziona, scompone e ripropone idee che arrivano da diverse realtà del nuovo millennio: dalla musica alla danza, dallo sport al clubbing, ammiccando sempre allo Streat Wear più cool del momento. Un guardaroba UNISEX con un occhio di riguardo ai tessuti e alle stampe, cotoni e jersey mixati a materiali tecnici quali lycra e nylon, fit morbidi contrapposti a forme più aderenti, giochi di trasparenze, studio e ricerca nei dettagli, il tutto per rendere ogni capo unico, esclusivamente Made in Italy. Come al solito non ho potuto resistere all’idea di provare qualche outfits e di mostrarvelo sul blog.

– CRISTINA –

*Pantaloni in Nylon, con rifiniture piping e applicazioni in rete. Felpa in puro cotone 100% con logo ricamato su tessuto gro.


* Abito in Nylon con logo ricamato su tessuto gro. Parka in neoprene con logo ricamato con tessuto gro e stampa sul retro.


* Felpa nera con cappuccio in cotone 100% con tasche a stampa militare e floccato.


* Capospalla (che io ho utilizzato come abito) in tessuto jacquard militare ton sur ton.

 

DSG #DISGUSTO

Montenapoleone5 Showroom – Via Monte Napoleone 5 20121 Milano (MI)

Per informazioni Tel. 02-76280950

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Trends

IL VELLUTO

Se penso al velluto, mi torna in mente l’immagine di Rossella O’Hoara nella mitica scena del film “ Via col vento ”, quando per andare a trovare Rhett Butler in prigione, trasformò le tende di sua madre in un sontuoso abito verde. Il velluto nacque in oriente, per arrivare più tardi in Europa grazie alla creatività di esperti artigiani italiani, che puntarono la loro attenzione sulla lavorazione di questo raffinato tessuto.

Durante l’epoca rinascimentale, grazie alla ricchezza di broccati d’oro e d’argento, il velluto venne molto apprezzato dalla classe nobiliare, molti dipinti e opere ne portano testimonianza. Negli ultimi anni è timidamente tornato di moda, ma durante questa stagione autunno-inverno 2018 è un vero “MUST HAVE”.

Molti stilisti hanno proposto il velluto sulle loro passerelle, un ritorno all’eleganza e allo stile classico, ma con una rivisitazione nel taglio e nelle rifiniture. A me il velluto piace tantissimo, è morbido, leggero e lucente.

Anche se si tratta di un tessuto sofisticato, lo si può abbinare facilmente con il denim. Penso ad una camicia in velluto colorata accostata ad un paio di jeans, oppure un top in seta con pantaloni in velluto a zampa, ricordiamoci che lo stile vintage è tornato prepotentemente di moda. Le combinazioni di outfits che si possono ottenere sono molteplici! Inoltre quest’anno lo vediamo proposto anche su cappottini colorati, lisci o millerighe. Questo tessuto caldo e brillante che amo molto, lo trovo ideale per ottenere un look perfetto durante le feste di Natale!

I vestiti in velluto sono molto sensuali, perché accarezzano le linee del corpo e mettono in risalto la nostra femminilità. Quest’inverno non passeremo inosservate, indossando capi chic e luminosi, proprio come le vere regine!

Abito in velluto Patrizia Pepe

Outfit Patrizia Pepe

 

Ringrazio i miei fedeli lettori che mi hanno regalato un 2018 ricco di soddisfazioni e auguro a tutti Voi un Felice Natale ed uno Splendido Anno Nuovo!

–CRISTINA–

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SLEEPY FLY BAG

Le borse delle donne sono scrigni segreti, dove si raccoglie il nostro mondo misterioso. Ognuna di noi custodisce all’interno di questo prezioso accessorio qualcosa di intimo, che racconta della nostra personalità e dei nostri desideri. Proprio a questa filosofia s’ispira la nuova SLEEPY FLY BAG firmata Patrizia Pepe.

Sono stata invitata all’evento, che si è tenuto presso la boutique di Via Manzoni a Milano, in occasione della presentazione di questa fantastica borsa che ci condurrà verso la prossima stagione P/E 2019. Ho notato subito che l’iconico logo FLY è stato parzialmente nascosto dalla chiusura, a simboleggiare una visione onirica, recondita della femminilità. La SLEEPY FLY BAG sottolinea il concetto della donna indipendente, dinamica che vuole prendersi un momento d’intimità da dedicare solo a se stessa.

La nuova creazione è simbolo d’eccellenza dello stile italiano, la pelle utilizzata è toscana, di razza bovina dal nome Mubi. Per realizzarla viene impiegata la tecnica della bottalatura, un trattamento particolare al fine di preparare la pelle alla tintura e alla ceratura, donando al tatto un tocco morbido e setoso. Un’ importante caratterista della SLEEPY FLY BAG è la sua eccezionale resistenza. Il brand è contro la macellazione al solo scopo di fare moda, quindi vengono adoperate pelli di animali destinati all’industria alimentare. Ai lati della borsa ci sono dei laccetti in doppio filo acetato che si possono regolare rendendola versatile e grintosa.

La SLEEPY FLY BAG può essere portata a mano, a spalla o tracolla, esiste in due misure e viene proposta in diverse nuances nella nuova collezione P/E 2019. Non ho potuto resistere al fascino di questo intrigante accessorio e mi sono divertita provandolo in tutti i colori!

Il brand di Patrizia Pepe vede sempre oltre l’orizzonte, la SPLEEPY FLY BAG è un vero MUST HAVE, con un design accattivante e sofisticato, accompagna noi donne durante tutta la giornata rendendoci uniche in ogni momento.

– CRISTINA –

 

 

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